Si possono usare foto modificate con l’IA su Vinted?
Updated 18 September 2026 · Twin AI Labs
Sì, entro un limite. Le Regole del catalogo di Vinted impongono foto che mostrano l’articolo «così com’è: non è consentito ritoccare l’immagine», fino a 20 per annuncio. Ma l’app di Vinted include l’opzione «Contrassegna le foto generate dall’IA» e consiglia di usarla. Il vincolo reale è uno: l’annuncio deve riportare le condizioni reali dell’articolo.

Cosa dicono davvero le Regole del catalogo di Vinted sulle foto?
Il paragrafo 2 delle Regole del catalogo, «Requisiti per le foto dell’articolo», è corto e non lascia molto margine di lettura. La prima riga è anche la più severa: le foto «devono mostrare l’articolo così com’è: non è consentito ritoccare l’immagine», e la stessa riga consiglia di far vedere «eventuali difetti, graffi, usura, ecc.». Seguono sei requisiti pratici. Di intelligenza artificiale, in tutto il paragrafo, non si parla mai — ed è esattamente per questo che la domanda resta aperta e che mezzo internet italiano risponde a intuito.
- Devono mostrare l’articolo così com’è: non è consentito ritoccare l’immagine.
- Devono essere chiare e nitide.
- Devono essere state scattate da te per essere usate su Vinted.
- Non possono essere sostituite con foto stock, foto prese da pubblicità e foto con watermark.
- La prima foto deve mostrare chiaramente l’articolo per intero.
- Puoi caricare fino a 20 foto per ogni annuncio.
- Devono dimostrare che i tuoi articoli sono autentici.


Lo stesso maglione: la foto scattata sul letto e la foto rifatta su gruccia. Cambiano sfondo e luce, non il capo
Vinted permette di contrassegnare le foto fatte con l’IA?
Sì, e questa è la parte che in italiano non racconta nessuno. Nella schermata di caricamento dell’annuncio esiste un’opzione intitolata «Contrassegna le foto generate dall’IA», con la riga «L’annuncio include foto generate dall’intelligenza artificiale» e un pannello di spiegazione intitolato «Cosa si intende per “utilizzo dell’IA”». Il testo di quel pannello dice, parola per parola: «Se hai utilizzato strumenti di intelligenza artificiale per creare o modificare le immagini, ti consigliamo di specificare che l’annuncio include tali immagini, per motivi di trasparenza nei confronti dell’acquirente. Questo non influirà sulla visibilità del tuo annuncio. L’annuncio deve comunque riportare le condizioni reali dell’articolo». Ne discendono tre cose che sciolgono la contraddizione: modificare non è vietato in blocco, dichiararlo è consigliato dalla piattaforma stessa, e dichiararlo non costa visibilità. Verificato il 18.09.2026 su vinted.it/catalog-rules, HTTP 200: le stringhe stanno nel pacchetto lingua italiano di Vinted e non compaiono né nelle Regole del catalogo né nel Centro assistenza.
- Opzione nel caricamento: «Contrassegna le foto generate dall’IA».
- Riga dell’annuncio: «L’annuncio include foto generate dall’intelligenza artificiale».
- Vinted la consiglia, non la vieta: «ti consigliamo di specificare».
- «Questo non influirà sulla visibilità del tuo annuncio».
- La condizione resta: «L’annuncio deve comunque riportare le condizioni reali dell’articolo».
Quali modifiche sono sicure?
È sicuro tutto ciò che non cambia la merce. Due delle modifiche più usate sono addirittura consigliate dalla guida foto di Vinted per motivi di privacy: la guida raccomanda «di non mostrare il tuo volto nelle foto» e aggiunge «potresti sfocare o ritagliare eventuali caratteristiche identificabili, se lo desideri». Uno sfondo neutro rientra nella stessa categoria, a patto che colore, taglio, condizioni e dettagli del capo restino intatti. La regola pratica è una sola: lascia sempre almeno una foto non modificata dentro l’annuncio. Chi compra vede entrambe e la questione dell’accuratezza non si pone nemmeno.
- Rimuovere lo sfondo o sostituirlo con una superficie neutra.
- Correggere luminosità e bilanciamento del bianco, se il colore reale resta quello.
- Sfocare volto, casa o persone attorno.
- Ritagliare e raddrizzare l’inquadratura.
- Lasciare almeno una foto non ritoccata nell’annuncio.

Quali modifiche fanno rimuovere l’annuncio?
Diventa rischioso nel momento in cui la modifica fa sembrare il capo diverso da com’è. Ravvivare il colore, cancellare pilling e macchie, assottigliare una vestibilità, ricostruire un logo: tutto questo sposta esattamente ciò che chi compra vuole valutare, e va contro la riga «mostrare l’articolo così com’è». Le foto d’archivio sono l’unico caso che Vinted vieta in modo assoluto anche fuori dalle Regole del catalogo: nel flusso di reclamo la piattaforma elenca, sotto il titolo «Il tuo articolo è stato rimosso», la voce «Non puoi usare immagini d’archivio, foto con filigrana o altre immagini trovate online, perché spesso sono protette da copyright e potrebbero non rappresentare in modo accurato le condizioni effettive del tuo articolo». È anche la prova più concreta della sanzione: la conseguenza dichiarata è la rimozione dell’annuncio.
- Abbellire lo stato: togliere macchie, pilling, abrasioni o buchi.
- Cambiare colore, taglio o vestibilità.
- Ricostruire loghi, etichette o stampe.
- Usare foto d’archivio, pubblicitarie o del produttore al posto delle tue.
- Spacciare per foto dell’articolo un’immagine interamente generata.

Regola per regola: cosa dice Vinted e cosa puoi fare
La tabella mette una accanto all’altra le tre fonti che si contraddicono solo in apparenza: il paragrafo 2 delle Regole del catalogo, la guida foto del Centro assistenza e l’opzione di contrassegno dentro l’app. Il paragrafo 2 è scritto come un divieto secco, la guida descrive cosa fare in pratica, e il contrassegno esiste proprio perché una via di mezzo è prevista. Letto insieme, il criterio è sempre lo stesso: l’ambiente attorno al capo si può cambiare, il capo no. In sintesi: se la modifica riguarda lo sfondo, la luce o la tua privacy, sei dentro le regole e al massimo ti conviene spuntare il contrassegno; se riguarda colore, forma o stato dell’articolo, sei fuori, e nessuna etichetta la rimette dentro. È anche il motivo per cui conviene tenere sempre uno scatto non modificato accanto agli altri.
| Modifica | Regole del catalogo | Opzione IA nell’app | Cosa fare |
|---|---|---|---|
| Rimuovere o sostituire lo sfondo | «non è consentito ritoccare l’immagine» | contrassegnabile | ok se colore, taglio e stato restano identici |
| Correggere luce e bilanciamento del bianco | nessuna regola dedicata | non necessaria | la guida chiede luce naturale e «non utilizzare flash o filtri» |
| Sfocare volto o dettagli identificabili | nessuna regola dedicata | non necessaria | consigliato dalla guida: «sfocare o ritagliare» |
| Mostrare il capo su gruccia o manichino | consentito | non necessaria | la guida cita gruccia, manichino o superficie piana |
| Eliminare macchie, pilling o strappi | violazione: non è «così com’è» | non copre | Vinted chiede di mostrare i difetti, non di nasconderli |
| Cambiare colore o vestibilità | violazione | non copre | da non fare |
| Foto stock, pubblicitarie o con filigrana | vietate esplicitamente | non copre | motivo di rimozione dell’annuncio |
| Immagine generata al posto del capo | violazione | il contrassegno non basta | da non fare |
Come fotografare un capo senza indossarlo?
La guida «Quali foto devo caricare?» del Centro assistenza risponde da sola, e senza nessuna tecnologia di mezzo. Chiede la luce naturale al posto di quella artificiale, vieta esplicitamente flash e filtri, e propone tre modi di presentare il capo: appeso su una gruccia, su un manichino o disposto su una superficie piana. In più chiede primi piani di ciò che non si vede altrove — logo, etichetta di lavaggio, cuciture — e di far vedere i difetti, perché «se non li menzioni, l’acquirente potrebbe voler annullare l’ordine e restituire l’articolo». Chi segue questi sei passaggi non ha bisogno di ritocco; se mai, ne serve solo per lo sfondo.
- Fotografa di giorno, con luce naturale, senza flash e senza filtri.
- Appendi il capo a una gruccia, mettilo su un manichino o stendilo su una superficie piana.
- Usa come prima foto l’inquadratura che mostra l’articolo per intero — mai un collage.
- Aggiungi almeno tre primi piani: logo, cuciture, etichetta di lavaggio.
- Fotografa i difetti invece di lasciarli fuori inquadratura.
- Solo a quel punto, se serve, pulisci lo sfondo.

L’AI Act obbliga a marcare le foto di un annuncio?
Non chi vende, e non per ogni modifica. L’articolo 50, paragrafo 2 del regolamento europeo sull’IA mette l’obbligo in capo ai fornitori dei sistemi, non a chi pubblica l’annuncio: sono loro a dover garantire che gli output «siano marcati in un formato leggibile meccanicamente e rilevabili come generati o manipolati artificialmente». Il paragrafo contiene però un’eccezione che riguarda direttamente questa pagina: «Tale obbligo non si applica se i sistemi di IA svolgono una funzione di assistenza per l’editing standard o non modificano in modo sostanziale i dati di input forniti dal deployer». Ripulire uno sfondo o correggere il bilanciamento del bianco è editing standard; generare da zero il capo che stai vendendo non lo è. Il confine tracciato dal regolamento europeo coincide quindi con quello tracciato da Vinted, ed è una coincidenza utile: se una modifica ti obbliga a pensare alla marcatura, quasi certamente sta già violando le Regole del catalogo.
Quanto costa preparare le foto di 20 capi su Twin AI?
Su Twin AI un’immagine generata o modificata costa 200 crediti, e il prezzo non cambia da un modello all’altro: tutti e 17 i modelli immagine attivi — Nano Banana Pro, GPT Image 2.5, Seedream 5 Pro, Seedream 5 Pro, Qwen 3 Pro e gli altri — stanno sulla stessa cifra. Un armadio da 20 capi con una sola foto ciascuno sono quindi 4 000 crediti; un singolo capo con tre inquadrature, 600. Alla registrazione c’è un bonus iniziale più un bonus giornaliero, e i prezzi dei pacchetti sono in euro, pagabili con carta. I costi per generazione, modello per modello, stanno nella pagina dei modelli.
Fonti
- Vinted — Regole del catalogo, §2 «Requisiti per le foto dell’articolo»vinted.it
- Vinted, Centro assistenza — «Quali foto devo caricare?»vinted.it
- Regolamento europeo sull’IA, art. 50 — obblighi di trasparenza e l’eccezione per l’editing standardartificialintelligenceact.eu
- Aranzulla — «Come fare foto per Vinted», la guida italiana di riferimento (non tratta l’IA)aranzulla.it
- Vinted — Termini e condizioni della piattaformavinted.it
Domande frequenti
Le foto modificate con l’IA sono vietate su Vinted?
No, non in blocco. Le Regole del catalogo chiedono foto che mostrino l’articolo «così com’è», ma la stessa app offre l’opzione «Contrassegna le foto generate dall’IA» e la consiglia. È vietato tutto ciò che fa sembrare l’articolo diverso da com’è.
Posso togliere lo sfondo alla foto del mio capo?
Sì, a condizione che colore, taglio, vestibilità e stato del capo restino identici. Lo sfondo è l’ambiente attorno all’articolo, non l’articolo: cambiarlo non tocca ciò che l’acquirente sta valutando. Lascia comunque almeno una foto non modificata nell’annuncio.
Devo dichiarare che ho usato l’IA?
Le Regole del catalogo non lo impongono, ma Vinted te lo propone attivamente durante il caricamento: «ti consigliamo di specificare che l’annuncio include tali immagini, per motivi di trasparenza nei confronti dell’acquirente».
Contrassegnare le foto come IA riduce la visibilità dell’annuncio?
Secondo la formulazione di Vinted, no: «Questo non influirà sulla visibilità del tuo annuncio». La frase sta nel pannello «Cosa si intende per “utilizzo dell’IA”», che compare quando carichi un articolo.
Quante foto posso caricare in un annuncio Vinted?
Fino a 20 per annuncio. La prima deve mostrare chiaramente l’articolo per intero e la guida ufficiale precisa: «Non usare collage di foto». Le altre conviene spenderle in primi piani di logo, cuciture ed etichetta di lavaggio.
Posso usare la foto del produttore se la mia è venuta male?
No. Le foto «devono essere state scattate da te per essere usate su Vinted» e non possono essere sostituite con foto stock, pubblicitarie o con filigrana. Vinted elenca le immagini trovate online tra i motivi di rimozione di un articolo.
L’AI Act mi obbliga a marcare le foto del mio annuncio?
L’articolo 50, paragrafo 2 mette l’obbligo in capo ai fornitori dei sistemi di IA, non a chi vende. Lo stesso paragrafo esclude i casi in cui l’IA «svolge una funzione di assistenza per l’editing standard o non modifica in modo sostanziale i dati di input».